[2008]

MIGA s.r.l. opera dal 2008 nel settore industriale dei servizi per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi. La società, qualificata da UNISOA per la categoria di lavori pubblici OS14 e OG3, ha avviato la propria attività con la produzione di compost di qualità, fattispecie che ha consentito – nell’anno 2009 – l’iscrizione dell’azienda al Consorzio Italiano Compostatori (CIC), in qualità di socio ordinario, e al registro MIPAF dei fabbricanti di fertilizzanti come produttore.

Nello stesso anno, gli organi competenti del CIC, a seguito dei controlli e delle verifiche di conformità con gli standard previsti dal Regolamento, hanno certificato il compost prodotto rilasciando la licenza d’uso del marchio di qualità n. 036 01 12 09.

[gli impianti]

L’azienda, ubicata in provincia di Cosenza, ad oggi gestisce con procedure certificate UNI EN ISO 9001:2008 e 14001: 2004

  • Un impianto di selezione di RSU per un massimo di 156.000 tonnellate annue;
  • Un impianto di biostabilizzazione/compostaggio, con una capacità annua di 45.000 tonnellate, per l’attività di recupero, con produzione di compost di qualità ai sensi del D.Lgs. 75/2010, e di smaltimento, con produzione di compost fuori specifica;
  • Una discarica per rifiuti non pericolosi, con una volumetria di 295.000 m3 da coltivare in due lotti funzionali di 145.000 m3, autorizzata per lo smaltimento e il recupero, come terreno di ricopertura giornaliera del compost fuori specifica e delle ceneri prodotte dalle centrali a biomasse.

La struttura impiantistica è composta da quattro aree:

  • Un’area di ricezione della frazione putrescibile proveniente dalla raccolta differenziata, o del RSU, dotata di una fossa di ricezione e di un caricatore semovente che convoglia il rifiuto all’interno di un carro trinciamiscelatore, in cui mescolare l’umido alla ramaglia, o, in alternativa, in un trituratore con deferrizzatore per ridurre il volume del RSU e separare la frazione metallica. Tutta l’area è pavimentata, dotata di canaline di raccolta per il recupero dei reflui, e confinata in ambiente chiuso, con aperture ad impacchettamento rapido posto in depressione;
  • Un’area di maturazione attiva, composta da 8 biocelle dotate di pavimentazione insufflante aria, in cui avviene la biodegradazione aerobica dei rifiuti organici posti in cumuli statici per via biologica (ovvero senza aggiunta di additivi chimici), e un vaglio rotante con maglia intercambiabile 18/88 mm, che ha la funzione di separare l’ammendante compostato “fresco” (sottovaglio) da avviare a post maturazione in aia, dai materiali più grossolani e corpi estranei al processo, ossia la frazione secca di scarto (sovvallo) da avviare a smaltimento;
  • Un’area di post-maturazione dell’ammendante compostato “fresco” per il completamento del trattamento;
  • Un’area di post-trattamento per la raffinazione del compost, al termine del 90° giorno, mediante un vaglio a tamburo rotante di maglia Φ 10 per separare dal compost gli scarti legnosi incomposti da riutilizzare in un nuovo ciclo di biostabilizzazione.

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